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7 dicembre 2009 - Adesso Basta    (di Giovanni Flace)

Cari Soci, a spese nostre è arrivata una letterina dei consiglieri Pianelli, Venier, Zironi, D'Alonzo, con la quale si dice ai nuovi soci del 2009 che non hanno diritto al voto nella prossima assemblea di Pomezia del 12 dicembre.

Prima di commentare vogliamo ricostruire i fatti.

I consiglieri in carica inviano a tutti i soci (compresi quelli nuovi) la cartolina per votare perché così si era espresso il commissario ENCI preposto a controllare le elezioni e la fase pre-elettorale. Stranamente tutte le cartoline inviate ai nuovi soci presentano una crocetta rossa. I consiglieri sempre con i soldi nostri pagano un avvocato per un ricorso d'urgenza e annullare la delibera del CDN Verpelli con la quale venivano approvati i nuovi soci in un periodo in cui non si parlava di certo di elezioni anticipate che invece si sarebbero dovute tenere nel 2010. Ebbene, il Giudice considera la richiesta dei consiglieri "priva di probabile fondatezza" e la respinge (vedi sentenza); pertanto la delibera è valida ed i nuovi soci sono tali a tutti gli effetti. Le spese legali sono ancora una volta a carico nostro di tutti noi soci. A questo punto questi signori cosa fanno? Sempre a spese nostre mandano una letterina ai nuovi soci dicendo che non possono votare. Sorge spontanea la prima domanda:

"Se i signori pensavano che i nuovi soci non fossero tali perché non hanno restituito loro i soldi?"

Ma la domanda più inquietante è: "Se i signori pensavano che i nuovi soci non fossero tali, perché hanno spedito loro la cartolina di convocazione?" Quindi il ragionamento dei signori prosegue in questo modo: "voi non siete soci, noi ci tratteniamo i soldi e vi invitiamo a venire a votare con la cartolina; ma attenzione, se venite non potete votare!"

Terza domanda "Ma perché stanno facendo tutto ciò? Perché ingannano l'ENCI inviando le cartoline e non rispettano una sentenza del Tribunale rischiando la propria fedina penale?"

Questa era la ricostruzione incontestabile dei fatti nuda e cruda, che appare incomprensibile ed i comportamenti di questi signori sembrano contradditori. Proviamo ora a dare la nostra spiegazione che rende un po' meno contradditori tali comportamenti anche se ugualmente disdicevoli.

Innanzi tutto va detto che di questi nuovi soci solo una piccola parte provengono da sezioni storicamente favorevoli a Verpelli. Questo lo sanno bene anche i consiglieri. Il loro scopo non è quello di non far votare queste persone che comunque non cambierebbero l'esito elettorale, il loro scopo è trovare un espediente per annullare le elezioni che sanno di perdere. Quale espediente possono trovare? Sono loro che inviano le convocazioni e quindi come si suole dire "se la suonano e se la cantano".
1) Segnano a penna tutte la cartoline dei nuovi soci con una crocetta rossa per identificare visivamente tali soci a Pomezia già sapendo che non li faranno votare, eppure inviano la cartolina.
2) Si rivolgono al Tribunale chiedendo che tali soci non possano votare, così se il Tribunale dà ragione chiedono l'invalidazione delle votazioni dimostrando che hanno votato le "crocette rosse".
3) Per loro sfortuna il Tribunale dà un parere prima delle elezioni e ovviamente il parere è contrario ai consiglieri. Nel frattempo prosegue la conta delle deleghe e delle persone che dichiarano di venire a Roma a votare per la loro lista e scoprono che perderanno le elezioni.
4) A questo punto non resta loro nient'altro da fare che il colpo di coda dei disperati: infrangere la Legge fregandosene di una Sentenza del Tribunale e decidere di non far votare i nuovi soci: creare il caos se possibile per annullare le votazioni e nel malaugurato caso in cui queste si tengano avere una motivazione per fare ricorso.

Lasciamo che gli avvocati, i giudici e le forze dell'ordine facciano il loro lavoro con un piccolo distinguo: questi signori stanno depauperando le casse della SAS a forza di spese legali. Hanno addirittura dato a suo tempo l'incarico ad un avvocato di spuntare il tabulato soci; sì avete letto bene: hanno incaricato un avvocato di spuntare il tabulato! Ovviamente siamo noi a pagare le parcelle orarie!

Cosa possiamo fare noi semplici soci ora? ANDARE A VOTARE A ROMA IN MASSA. Non basta vincere, bisogna stravincere! Ricordatevi che questi personaggi che adesso stanno rovinando la SAS ve li ritrovereste nel caso in cui dovesse vincere la Lista avversaria; addirittura i signori Pianelli e Venier sono ricandidati! Dobbiamo dire basta con fermezza a questi personaggi. Non è sufficiente prendere le distanze a parole: occorre rispondere con i fatti e venire a votare.

Adesso basta!