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LA
SAS E' IN BOLLETTA
Dal verbale del CDN apprendiamo che la SAS è in bolletta. Di chi
è la colpa del fatto che sono stati dilapidati decine di migliaia
di euro? Secondo il neo Presidente Musolino, ovviamente del precedente
CDN, anzi del "pre-precedente" CDN, dato che il "precedente"
era quello composto da Pianelli, Venier, Bonasegale ,De Checchi, D'Alonzo,
Zironi . Di questi, i primi tre fanno parte dell'attuale CDN mentre Zironi
ha l'incarico di Tesoriere. Responsabili della mala gestione, secondo
il nuovo Pressidente del Collegio Sindacale dott. Gaudiano, sono anche
gli Uffici della SAS in quanto (parole sue testuali) "l'aggiornamento
della contabilità per l'anno 2009 risulta in forte ritardo per
problematiche che sono sostanzialmente riportabili al non corretto funzionamento
degli Uffici." Ci piacerebbe sapere perché il Dott. Gaudiano
sindaco onnipresente in tutti i CDN dal 2008 (Verpelli prima, De Checchi
poi e Musolino infine) abbia sempre taciuto sulla pericolosa mancanza
di liquidità. Ci chiediamo anche perché il dott. Gaudiano
ora stia tacendo sulla cospicua differenza di cassa in seno alla SAS (ma
di ciò ne parliamo successivamente in modo specifico).
Il Presidente SAS con toni melodrammatici annuncia che "a maggio"
non sono stati rinnovati i titoli di stato e che questi sono stati successivamente
utilizzati dalla SAS per le spese ordinarie. Il sig. Musolino dimentica
di riferire un piccolo particolare: sotto i CDN Verpelli i titoli di stato
erano sempre stati rinnovati e sono scaduti il 31 maggio, quando era già
insediato il CDN a guida De Checchi, vedi verbale cdn del 25/05.
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CIO'
SIGNIFICA CHE I SOLDI DERIVANTI DAI TITOLI SONO STATI SPESI DOPO
MAGGIO, IN QUANTO PRIMA ERANO ANCORA VINCOLATI! RICORDIAMO ALTRESI'
CHE SAREBBE SPETTATO AL NUOVO CDN REINVESTIRE I TITOLI SE
NON LI AVESSE SPERPERATI.
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Se è vero ciò che dice Musolino, la SAS ora non è
in grado di pagare 20.000 euro all'ENCI. Dal momento che i titoli sono
scaduti a maggio e ammontavano a 29.470 euro, significa che da maggio
ad adesso sono stati spesi i soldi dei conti correnti e postali, il controvalore
dei titoli e la cassa contante.
Riportiamo quanto comunicato in merito dall'ex Presidente del Collegio
sindacale SALERNO Giuseppe:
"Si riporta la situazione ufficiale delle disponibilità
finanziarie della SAS così come riscontrate in occasione del controllo
periodico operato dal Collegio in data 07.6.2009, e riferito al I°
trimestre 2009. Lo sfasamento temporale è connesso al controllo
delle liquidazioni e versamenti periodici che scadevano alla data del
16.5.2009:
" Consistenza di cassa al 28.4.2009
..
.euro
17.317
" Saldo conto corrente nr. 769 al 31.3.2009
...
...euro
114.132
" Saldo conto corrente postale al 28.3.2009
.....euro
4.832
" Saldo conto corrente postale al 05.3.2009
.
.......euro 10.762
" Titoli di stato -scadenza 29.5.2009 -
.
......euro 29.850
" Totale
..
...
euro
176.893"
Si rammenta che alla data del 07.6.2009, il Gaudiano era presente alla
stesura del verbale quale sindaco effettivo della SAS.
Dopo la verifica del Collegio sindacale, la liquidità è
ulteriormente aumentata grazie al versamento di altre quote sociali prima
della scadenza della mora. Infatti, benché la SAS avesse pagato
l'ENCI girandogli la percentuale di sua spettanza sui nostri soci, ai
primi di giugno il conto corrente era intorno ai 200.000 euro (duecentomila).
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IN
DEFINITIVA IL CDN VERPELLI HA LASCIATO NELLE CASSE DELLA SAS OLTRE
200.000 EURO POCO PRIMA DI ESSERE SOSTITUITO DAL CDN A GUIDA DE
CHECCHI.
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Dal momento che in maggio si è insediato il nuovo CDN De Checchi
/ Venier e successivamente quello Musolino - Roman, sono questi signori
che ci dovrebbero dire che fine hanno fatto i soldi lasciati dal CDN Verpelli
a maggio. SE E' VERO CIO' CHE DICE MUSOLINO, OVVERO CHE LA SAS NON E'
IN GRADO DI PAGARE 20.000 EURO ALL'ENCI, SIGNIFICA CHE IN 6 MESI I CDN
SEGUITI A QUELLO DI VERPELLI HANNO SPESO i 200.000 EURO LASCIATI LORO
DALLA PRECEDENTE GESTIONE!
COME E DOVE SONO STATI SPESI I SOLDI?
Ci piacerebbe saperlo! Spendere oltre 200.000 euro in 6 mesi è
veramente notevole! Vorremmo guardare i documenti contabili, ma non essendo
possibile, formuliamo alcune ipotesi su come questi signori gestiscano
i nostri soldi:
1) Se leggiamo la delibera N. 273/07-09 del cdn del 23 luglio 2009 (punto
4 dell'odg) scopriamo che vengono offerti 5/6 mila euro (complimenti per
la precisione, mille euro in più o meno cosa contano? Tanto sono
nostri
mica loro) per convertire il vecchio programma in Filemaker
dalla versione precedente a quella attuale, operazione questa che viene
eseguita con un automatismo di pochi secondi senza necessità di
programmazione. Complimenti! Ma non solo, per la modica cifra di euro
700 l'anno iva esclusa, il programmatore si offre di garantire una non
meglio precisata assistenza al programma a patto che tale contratto duri
5 anni. E' finito qui il salasso per la SAS? No! Perché il geniale
contratto prevede penali a solo carico della SAS, in particolare una penale
pari a euro 700 l'anno (sottolineo all'ANNO) in caso di contratto disdetto
anticipatamente. Stranamente non sono previste penali a carico del fornitore!
A questo punto vi chiederete "è tutto?" No!
c'è
anche il rimborso spese per il programmatore
Possiamo ipotizzare
tale salasso per il primo anno in circa 8.000 euro, totalmente inutili
perché la SAS aveva un programma per la gestione soci appena realizzato.
2) Prima che terminasse l'idillio con l'avv. Benini, a questa venivano
affidati innumerevoli mandati legali (poi revocati e girati all'Avv. Prastaro)
e in più l'incarico di controllare il libro soci
Quanto tempo
ci avrà messo? E' normale incaricare un avvocato per spuntare un
tabulato? A quanto ammontano le sue parcelle? E' ipotizzabile stimare
il lavoro dell'Avvocato in almeno 40 euro l'ora? In passato lo stesso
avvocato chiese alla SAS per una sola causa (gestione Musolino - Furfaro)
la cifra di circa € 15.000 (avete letto bene: "quindicimila").
3) Che dire poi delle spese folli per l'ultima vergognosa assemblea di
Pomezia? E' stato pagato con i vostri soldi un servizio d'ordine tanto
oppressivo quanto numeroso. Alle precedenti elezioni gestite da Verpelli
il servizio d'ordine era costituito dai figuranti della sez. W. Gorrieri
che hanno lavorato gratuitamente
E' verosimile un costo di gestione
assemblea intorno ai 9.000 euro (minimo).
4) stampa di circa 6.000 lettere per comunicare ai soci che il CDN (presidenza
De Checchi) aveva annullato l'assemblea dei soci indetta da Verpelli e
poi confermata dalla Magistratura. Costo stimato: circa 2.000 euro (buttati,
ma tanto sono soldi dei soci).
5) invio a 1186 soci di 2 raccomandate, la prima per dire ai soci convocati
con la precedente cartolina che non potevano votare, la seconda per accusarli
di firma falsa: spese stimate circa euro 5.000
6) Invio cartoline di convocazione assemblea di Pomezia (6200 x 0,65 =
4.030 euro + costo tipografico) circa 4.500 euro (in verità gli
unici legittimi).
7) Spese legali e parcelle per i nuovi avvocati Prastaro e Previdi. Finora
è stato dato un fondo spese di 1.000 euro (500 ciascuno) come da
verbale CDN del 14/02, ma è solo un fondo spese
Permettetemi
una lieve digressione non economica. Il Signor Carlo Prastaro oltre ad
essere l'avvocato della SAS è stato nominato Segretario Nazionale
(Delibera n. 4/12-09), ma il Signor Prastaro è anche membro della
Commisione di 2^ istanza dell'ENCI. Dal momento che la SAS ha con l'ENCI
un contenzioso economico aperto, non pensate che il signor Prastaro abbia
un conflitto di interessi ricoprendo incarichi da una parte e dall'altra?
Le 7 voci sopra riportate sono solo alcuni esempi e non, ovviamente tutte
le spese folli fatte da questo CDN e da quello che lo ha preceduto che,
ricordiamo, non era il CDN Verpelli, bensì quello De Checchi -
Venier. Comunque, se facciamo una rapida somma delle prime voci che ci
sono venute in mente, scopriamo che i CDN del "dopo Verpelli"
hanno speso circa 29.500 euro senza contare le parcelle degli avvocati
Benini, Prastaro e Previdi che nella migliore delle ipotesi ammontano
per ora a circa 6.000 euro complessivi. Arriviamo a circa 36.000 euro
in 6 mesi spesi inutilmente: dal DOPO VERPELLI AD ORA! A tale cifra si
aggiungono le ingenti spese ordinarie quali affitto, stipendi, ecc. più
chiisà quali altre spese per arrivare alla fantasmagorica cifra
di 200.000 euro.
Ripeto, Questi fatti citati sono solo alcuni esempi di una gestione che
non ha il minimo rispetto per il socio e per i suoi soldi.
A proposito di soldi mancanti, che fine hanno fatto gli oltre 8.000 euro
di differenza di cassa? Ne ho chiesto ufficialmente spiegazione in Assemblea
al consigliere facente veci di presidente (Venier) che non ha risposto.
Al suo posto ha risposto il Presidente del Collegio Sindacale Signor Salerno
il quale ha affermato che seppur più volte richiesti, alcuni documenti
non gli sono mai stati trasmessi, mentre altri gli sono stati consegnati
incompleti e in ritardo, e comunque inidonei ad attestare l'effettivo
incasso delle quote sezioni mancanti, alcune delle quali riscosse addirittura
in contanti e con ricevute portanti sigle indecifrabili. Il nuovo collegio
sindacale non fa menzione di tale differenza che pure è un evento
straordinario e grave; tanto grave che il Collegio sindacale (in cui Gaudiano
era membro effettivo) non potè ratificare il bilancio astenendosi
dall'esprimere il giudizio, eppure ora non se ne parla più, sebbene
il GAUDIANO sia oggi il Presidente del nuovo collegio sindacale.
Si cerca forse di coprire qualcuno? Non dovrebbe essere un compito del
Collegio Sindacale indagare su ciò che è successo? In realtà
il precedente Collegio Sindacale presieduto dal signor Salerno aveva già
avviato le indagini avanzando specifiche richieste di documenti, e scoprendo
insieme al Commercialista della SAS che la cifra mancante corrispondeva
alle quote sociali relative a varie sezioni che però in risposta
alle richieste del collegio avevano dimostrato documentalmente di aver
già pagato! Rimane ancora da accertare in che modo tutte le somme
siano effettivamente confluite nelle casse della SAS.
CHI
RISPONDE DEI DEBITI DELLA SAS?
Vi ricordo che lo statuto della SAS all'articolo 25 cita:
"L'esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle
risultanze finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in
carica sino a quando l'Assemblea Generale dei Soci con l'approvazione
del bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi."
QUESTO SIGNIFICA CHE SE IL BILANCIO 2009 VIENE APPROVATO, DEI DEBITI DELLA
SAS NE RISPONDIAMO NOI SOCI; SE INVECE IL BILANCIO NON VIENE APPROVATO,
NE RISPONDONO I CONSIGLIERI IN CARICA.
Secondo voi cosa è meglio fare? Approvare un bilancio e farci carico
del dissesto causato dai consiglieri o far sì che ne rispondano
loro personalmente al posto della SAS e soprattutto al posto nostro? Personalmente
ho già troppi debiti per farmi carico anche di quelli della SAS
In definitiva se noi soci non vogliamo pagare i debiti di questi consiglieri,
abbiamo una sola arma a disposizione: votare contro di loro alle prossime
elezioni dal momento che a breve si tornerà a votare. MANDIAMO
A CASA QUESTI SIGNORI E CHIEDIAMO LORO DI RISPONDERE PERSONALMENTE DI
CIO' CHE HANNO FATTO.
MUSOLINO COME HA AMMINISTRATO LA SAS NEL PRECEDENTE MANDATO?
(Ovvero "Cosa ha trovato il CDN Verpelli
"
1) IL BILANCIO 2007. Partiamo da quando si è insediato Verpelli,
nel marzo 2007. Il precedente CDN (Musolino - Furfaro) si era "dimenticato"
di inserire a bilancio delle poste passive! Leggiamo il Bilancio SAS 2007
(redatto peraltro dal consulente nominato dal CDN Musolino- Furfaro) che
dice testualmente:
"Di seguito viene indicato che buona parte di questi costi in più
derivano dalla precedente gestione (Furfaro -Musolino, NdR):
- il costo per avvocati, relativo ad anni precedenti,
autorizzato dal precedente Consiglio è stato pari ad ..........................................€
40.286
- il costo per dipendenti non contabilizzato nel 2006 è stato pari
ad .....................€ 3.469
- il costo per rimborsi indennità km al precedente Consiglio è
stato pari ad ...........€ 7.157
- il costo per sanzioni tributarie durante il mandato
del precedente Consiglio è stato pari ad ............................................................€
5.877
- gli oneri straordinari per errori e/o errate
imputazioni nell'anno 2006 è stato pari ad .........................................................€
6.471
a
questo punto possiamo renderci conto che la perdita di...................................
€ 64.544
è sostanzialmente formata da scelte e delibere
prese dal Consiglio precedente per
..............
.
€ 63.260"
In
pratica il Collegio Sindacale dice che ben 63.260 euro di perdita dell'esercizio
2007 sono da imputarsi all'esercizio precedente! Questo significa che
la gestione Musolino Furfaro nel 2007 ha di fatto lasciato in eredità
una perdita cospicua che "non traspariva" nel bilancio di competenza.
Relativamente alle vicende legali del 2007 vogliamo ricordare un "grazioso
aneddoto" Alcuni soci (fra cui Salvatore Furfaro e Stefano Beggiato)
hanno promosso un ricorso ex art. 700 contro la SAS e l'hanno perso. Tali
soci (Furfaro escuso) sono stati condannati dal Tribunale a pagare un
risarcimento che non hanno mai corrisposto. Invitiamo pertanto il Direttore
SAS Roman a
non
pagare il gettone di presenza al consigliere Beggiato fino al raggiungimento
della somma che egli deve alla SAS;
2)
IL BILANCIO 2008.
L'esercizio finanziario che va dal 01/01/2008 al 31/12/2008 evidenzia
una perdita di €.8.366,00
Analizzando le varie voci del bilancio, saltano all'occhio nello specifico
i costi Weltmeisterschaft. Infatti la trasferta, in Cincinnati USA, della
squadra rappresentante la SAS Italia è costata Euro 37.807,00 contro
Euro 13.356,00 del 2007.
Inoltre, il Campionato di Addestramento di Lograto del 2008 che per norma
dovrebbe autogestirsi, ha in realtà richiesto un ulteriore esborso
di €.2.500, che sommati a quelli sopraccitati comporta un esborso
di liquidità di oltre Euro 40.000.
Queste spese sono sicuramente più utili e apprezzabili rispetto
ai faraonici rimborsi spese o alle parcelle di avvocati che nulla danno
al socio.
Nel bilancio di esercizio al 31.12.2008 il totale attivo circolante presenta
un incremento di Euro 48.666, passando da €.235.769 (31.12.07) ad
€.284.405 (31.12.08)
3)
LE PENDENZE CON L'ENCI. Il verbale del CDN del 14 febbraio dice testualmente
che il signor Musolino
"Durante il Comitato Tecnico svoltosi all'ENCI è venuto
a conoscenza della situazione debitoria della SAS nei confronti dell'Enci
e cosa ancor più grave il mancato invio degli esiti delle prove
selezioni e raduni all'ufficio di verifica dell'Enci negli ultimi due
anni, cosa questa molto grave anche dal punto di vista disciplinare."
Per quanto riguarda i pagamenti della SAS nei confronti dell'ENCI va detto
che la SAS ha sempre pagato i diritti in ritardo (già all'epoca
di Musolino) in quanto era aperto un contenzioso con l'ENCI che, a sua
volta, non versava alla SAS le quote ROI per ogni cucciolo nato. Infatti
fu il CDN Verpelli a versare all'ENCI i diritti dell'era Musolino come
si legge dalla delibera del CDN Verpelli, la nr.162 approvata all'unanimità
nella riunione consigliare del 10 aprile 2008 in cui si dice
"Di incaricare il Direttore perché si provveda alla liquidazione
del secondo semestre 2006 (c'era ancora Musolino, NdR) e che per l'anno
2007 la liquidazione avvenga mensilmente iniziando dal mese di maggio
2008."
Perché poi la SAS abbia smesso di pagare i diritti, Musolino dovrebbe
chiederlo al suo Capo Ufficio Amministrativo che ha da sempre tale incarico.
Come abbiamo già detto, la SAS ha un contenzioso aperto con l'ENCI:
se è vero che deve pagare i diritti, è altrettanto vero
che deve però riscuotere la percentuale di propria competenza per
i cani iscritti al ROI. Infatti sempre nella succitata delibera si legge
"
Di incaricare il Direttore affinché solleciti i
crediti che la SAS ha nei confronti dell'ENCI in riferimento ai cani iscritti
al ROI e al rimborso di euro 500,00 relativi al corso SV-ENCI."
Il signor Musolino sembra disinteressarsi totalmente del contenzioso in
atto fidandosi ciecamente di ciò che gli dice l'ENCI: "pagare
20.000 euro"
riteniamo invece che la SAS dovrebbe far valere
i propri diritti, ma anche in questo caso c'è un forte conflitto
d'interessi dal momento che il sig. Carlo Prastaro Avvocato della SAS,
Segretario nazionale SAS è membro della Commissione di 2^ istanza
dell'ENCI.
Per quanto riguarda la trasmissione dei dati all'ENCI, il Sig. Musolino
dovrebbe ricordarsi che nella sua gestione quale responsabile nazionale
d'allevamento ha sospeso la trasmissione all'Enci dei dati riguardanti
la displasia dell'anca, non si sa per quale motivo! Secondo voi perché?
Accettiamo suggerimenti. Sta di fatto che per un determinato periodo i
certificati d'iscrizione al Libro Origini non riportano i gradi dell'HD.
Inviare i risultati delle Prove di Lavoro, Raduni, ecc. con i rispettivi
cataloghi completi di classifica e qualifica evidenziati in rosso è
prassi ormai dal 2004, pertanto il mancato invio è da imputare
agli addetti ed al Capo Ufficio Amministrativo, indipendentemente dai
CDN e dai Direttori che si sono succeduti.
In conclusione di questo editoriale vorremmo solo aggiungere che la SAS
sta vivendo un periodo di mala gestione mai visto prima, caratterizzato
da un CDN che si accanisce contro i soci dissenzienti (vedi pioggia di
provvedimenti disciplinari) composto e gestito da persone che hanno sperperato
migliaia di euro in pochi mesi Ormai non è più un segreto
che si va verso nuove elezioni e vorremmo fare un appello a quei soci
che in buona fede hanno votato per questo CDN:
"E'
questo che volevate?"
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