01/03/10 "SENTI CHI PARLA"                                    (di Giovanni Flace)                                         torna indietro


 

 

 



LA SAS E' IN BOLLETTA

Dal verbale del CDN apprendiamo che la SAS è in bolletta. Di chi è la colpa del fatto che sono stati dilapidati decine di migliaia di euro? Secondo il neo Presidente Musolino, ovviamente del precedente CDN, anzi del "pre-precedente" CDN, dato che il "precedente" era quello composto da Pianelli, Venier, Bonasegale ,De Checchi, D'Alonzo, Zironi . Di questi, i primi tre fanno parte dell'attuale CDN mentre Zironi ha l'incarico di Tesoriere. Responsabili della mala gestione, secondo il nuovo Pressidente del Collegio Sindacale dott. Gaudiano, sono anche gli Uffici della SAS in quanto (parole sue testuali) "l'aggiornamento della contabilità per l'anno 2009 risulta in forte ritardo per problematiche che sono sostanzialmente riportabili al non corretto funzionamento degli Uffici." Ci piacerebbe sapere perché il Dott. Gaudiano sindaco onnipresente in tutti i CDN dal 2008 (Verpelli prima, De Checchi poi e Musolino infine) abbia sempre taciuto sulla pericolosa mancanza di liquidità. Ci chiediamo anche perché il dott. Gaudiano ora stia tacendo sulla cospicua differenza di cassa in seno alla SAS (ma di ciò ne parliamo successivamente in modo specifico).

Il Presidente SAS con toni melodrammatici annuncia che "a maggio" non sono stati rinnovati i titoli di stato e che questi sono stati successivamente utilizzati dalla SAS per le spese ordinarie. Il sig. Musolino dimentica di riferire un piccolo particolare: sotto i CDN Verpelli i titoli di stato erano sempre stati rinnovati e sono scaduti il 31 maggio, quando era già insediato il CDN a guida De Checchi, vedi verbale cdn del 25/05.

CIO' SIGNIFICA CHE I SOLDI DERIVANTI DAI TITOLI SONO STATI SPESI DOPO MAGGIO, IN QUANTO PRIMA ERANO ANCORA VINCOLATI! RICORDIAMO ALTRESI' CHE SAREBBE SPETTATO AL NUOVO CDN REINVESTIRE I TITOLI SE… NON LI AVESSE SPERPERATI.


Se è vero ciò che dice Musolino, la SAS ora non è in grado di pagare 20.000 euro all'ENCI. Dal momento che i titoli sono scaduti a maggio e ammontavano a 29.470 euro, significa che da maggio ad adesso sono stati spesi i soldi dei conti correnti e postali, il controvalore dei titoli e la cassa contante.
Riportiamo quanto comunicato in merito dall'ex Presidente del Collegio sindacale SALERNO Giuseppe:

"Si riporta la situazione ufficiale delle disponibilità finanziarie della SAS così come riscontrate in occasione del controllo periodico operato dal Collegio in data 07.6.2009, e riferito al I° trimestre 2009. Lo sfasamento temporale è connesso al controllo delle liquidazioni e versamenti periodici che scadevano alla data del 16.5.2009:
" Consistenza di cassa al 28.4.2009…………………………………..….euro 17.317
" Saldo conto corrente nr. 769 al 31.3.2009……………………...…...euro 114.132
" Saldo conto corrente postale al 28.3.2009……… ……………….....euro 4.832
" Saldo conto corrente postale al 05.3.2009………… .………….......euro 10.762
" Titoli di stato -scadenza 29.5.2009 -………………….…… ……......euro 29.850
" Totale …………………………………………..……………………...……euro 176.893
"

Si rammenta che alla data del 07.6.2009, il Gaudiano era presente alla stesura del verbale quale sindaco effettivo della SAS.
Dopo la verifica del Collegio sindacale, la liquidità è ulteriormente aumentata grazie al versamento di altre quote sociali prima della scadenza della mora. Infatti, benché la SAS avesse pagato l'ENCI girandogli la percentuale di sua spettanza sui nostri soci, ai primi di giugno il conto corrente era intorno ai 200.000 euro (duecentomila).

IN DEFINITIVA IL CDN VERPELLI HA LASCIATO NELLE CASSE DELLA SAS OLTRE 200.000 EURO POCO PRIMA DI ESSERE SOSTITUITO DAL CDN A GUIDA DE CHECCHI.


Dal momento che in maggio si è insediato il nuovo CDN De Checchi / Venier e successivamente quello Musolino - Roman, sono questi signori che ci dovrebbero dire che fine hanno fatto i soldi lasciati dal CDN Verpelli a maggio. SE E' VERO CIO' CHE DICE MUSOLINO, OVVERO CHE LA SAS NON E' IN GRADO DI PAGARE 20.000 EURO ALL'ENCI, SIGNIFICA CHE IN 6 MESI I CDN SEGUITI A QUELLO DI VERPELLI HANNO SPESO i 200.000 EURO LASCIATI LORO DALLA PRECEDENTE GESTIONE!


COME E DOVE SONO STATI SPESI I SOLDI?

Ci piacerebbe saperlo! Spendere oltre 200.000 euro in 6 mesi è veramente notevole! Vorremmo guardare i documenti contabili, ma non essendo possibile, formuliamo alcune ipotesi su come questi signori gestiscano i nostri soldi:

1) Se leggiamo la delibera N. 273/07-09 del cdn del 23 luglio 2009 (punto 4 dell'odg) scopriamo che vengono offerti 5/6 mila euro (complimenti per la precisione, mille euro in più o meno cosa contano? Tanto sono nostri… mica loro) per convertire il vecchio programma in Filemaker dalla versione precedente a quella attuale, operazione questa che viene eseguita con un automatismo di pochi secondi senza necessità di programmazione. Complimenti! Ma non solo, per la modica cifra di euro 700 l'anno iva esclusa, il programmatore si offre di garantire una non meglio precisata assistenza al programma a patto che tale contratto duri 5 anni. E' finito qui il salasso per la SAS? No! Perché il geniale contratto prevede penali a solo carico della SAS, in particolare una penale pari a euro 700 l'anno (sottolineo all'ANNO) in caso di contratto disdetto anticipatamente. Stranamente non sono previste penali a carico del fornitore! A questo punto vi chiederete "è tutto?" No! …c'è anche il rimborso spese per il programmatore… Possiamo ipotizzare tale salasso per il primo anno in circa 8.000 euro, totalmente inutili perché la SAS aveva un programma per la gestione soci appena realizzato.

2) Prima che terminasse l'idillio con l'avv. Benini, a questa venivano affidati innumerevoli mandati legali (poi revocati e girati all'Avv. Prastaro) e in più l'incarico di controllare il libro soci… Quanto tempo ci avrà messo? E' normale incaricare un avvocato per spuntare un tabulato? A quanto ammontano le sue parcelle? E' ipotizzabile stimare il lavoro dell'Avvocato in almeno 40 euro l'ora? In passato lo stesso avvocato chiese alla SAS per una sola causa (gestione Musolino - Furfaro) la cifra di circa € 15.000 (avete letto bene: "quindicimila").

3) Che dire poi delle spese folli per l'ultima vergognosa assemblea di Pomezia? E' stato pagato con i vostri soldi un servizio d'ordine tanto oppressivo quanto numeroso. Alle precedenti elezioni gestite da Verpelli il servizio d'ordine era costituito dai figuranti della sez. W. Gorrieri che hanno lavorato gratuitamente… E' verosimile un costo di gestione assemblea intorno ai 9.000 euro (minimo).

4) stampa di circa 6.000 lettere per comunicare ai soci che il CDN (presidenza De Checchi) aveva annullato l'assemblea dei soci indetta da Verpelli e poi confermata dalla Magistratura. Costo stimato: circa 2.000 euro (buttati, ma tanto sono soldi dei soci).

5) invio a 1186 soci di 2 raccomandate, la prima per dire ai soci convocati con la precedente cartolina che non potevano votare, la seconda per accusarli di firma falsa: spese stimate circa euro 5.000
6) Invio cartoline di convocazione assemblea di Pomezia (6200 x 0,65 = 4.030 euro + costo tipografico) circa 4.500 euro (in verità gli unici legittimi).

7) Spese legali e parcelle per i nuovi avvocati Prastaro e Previdi. Finora è stato dato un fondo spese di 1.000 euro (500 ciascuno) come da verbale CDN del 14/02, ma è solo un fondo spese … Permettetemi una lieve digressione non economica. Il Signor Carlo Prastaro oltre ad essere l'avvocato della SAS è stato nominato Segretario Nazionale (Delibera n. 4/12-09), ma il Signor Prastaro è anche membro della Commisione di 2^ istanza dell'ENCI. Dal momento che la SAS ha con l'ENCI un contenzioso economico aperto, non pensate che il signor Prastaro abbia un conflitto di interessi ricoprendo incarichi da una parte e dall'altra?

Le 7 voci sopra riportate sono solo alcuni esempi e non, ovviamente tutte le spese folli fatte da questo CDN e da quello che lo ha preceduto che, ricordiamo, non era il CDN Verpelli, bensì quello De Checchi - Venier. Comunque, se facciamo una rapida somma delle prime voci che ci sono venute in mente, scopriamo che i CDN del "dopo Verpelli" hanno speso circa 29.500 euro senza contare le parcelle degli avvocati Benini, Prastaro e Previdi che nella migliore delle ipotesi ammontano per ora a circa 6.000 euro complessivi. Arriviamo a circa 36.000 euro in 6 mesi spesi inutilmente: dal DOPO VERPELLI AD ORA! A tale cifra si aggiungono le ingenti spese ordinarie quali affitto, stipendi, ecc. più chiisà quali altre spese per arrivare alla fantasmagorica cifra di 200.000 euro.

Ripeto, Questi fatti citati sono solo alcuni esempi di una gestione che non ha il minimo rispetto per il socio e per i suoi soldi.

A proposito di soldi mancanti, che fine hanno fatto gli oltre 8.000 euro di differenza di cassa? Ne ho chiesto ufficialmente spiegazione in Assemblea al consigliere facente veci di presidente (Venier) che non ha risposto. Al suo posto ha risposto il Presidente del Collegio Sindacale Signor Salerno il quale ha affermato che seppur più volte richiesti, alcuni documenti non gli sono mai stati trasmessi, mentre altri gli sono stati consegnati incompleti e in ritardo, e comunque inidonei ad attestare l'effettivo incasso delle quote sezioni mancanti, alcune delle quali riscosse addirittura in contanti e con ricevute portanti sigle indecifrabili. Il nuovo collegio sindacale non fa menzione di tale differenza che pure è un evento straordinario e grave; tanto grave che il Collegio sindacale (in cui Gaudiano era membro effettivo) non potè ratificare il bilancio astenendosi dall'esprimere il giudizio, eppure ora non se ne parla più, sebbene il GAUDIANO sia oggi il Presidente del nuovo collegio sindacale.
Si cerca forse di coprire qualcuno? Non dovrebbe essere un compito del Collegio Sindacale indagare su ciò che è successo? In realtà il precedente Collegio Sindacale presieduto dal signor Salerno aveva già avviato le indagini avanzando specifiche richieste di documenti, e scoprendo insieme al Commercialista della SAS che la cifra mancante corrispondeva alle quote sociali relative a varie sezioni che però in risposta alle richieste del collegio avevano dimostrato documentalmente di aver già pagato! Rimane ancora da accertare in che modo tutte le somme siano effettivamente confluite nelle casse della SAS.

CHI RISPONDE DEI DEBITI DELLA SAS?

Vi ricordo che lo statuto della SAS all'articolo 25 cita:
"L'esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica sino a quando l'Assemblea Generale dei Soci con l'approvazione del bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi."
QUESTO SIGNIFICA CHE SE IL BILANCIO 2009 VIENE APPROVATO, DEI DEBITI DELLA SAS NE RISPONDIAMO NOI SOCI; SE INVECE IL BILANCIO NON VIENE APPROVATO, NE RISPONDONO I CONSIGLIERI IN CARICA.
Secondo voi cosa è meglio fare? Approvare un bilancio e farci carico del dissesto causato dai consiglieri o far sì che ne rispondano loro personalmente al posto della SAS e soprattutto al posto nostro? Personalmente ho già troppi debiti per farmi carico anche di quelli della SAS …
In definitiva se noi soci non vogliamo pagare i debiti di questi consiglieri, abbiamo una sola arma a disposizione: votare contro di loro alle prossime elezioni dal momento che a breve si tornerà a votare. MANDIAMO A CASA QUESTI SIGNORI E CHIEDIAMO LORO DI RISPONDERE PERSONALMENTE DI CIO' CHE HANNO FATTO.


MUSOLINO COME HA AMMINISTRATO LA SAS NEL PRECEDENTE MANDATO?
(Ovvero "Cosa ha trovato il CDN Verpelli…"

1) IL BILANCIO 2007. Partiamo da quando si è insediato Verpelli, nel marzo 2007. Il precedente CDN (Musolino - Furfaro) si era "dimenticato" di inserire a bilancio delle poste passive! Leggiamo il Bilancio SAS 2007 (redatto peraltro dal consulente nominato dal CDN Musolino- Furfaro) che dice testualmente:

"Di seguito viene indicato che buona parte di questi costi in più derivano dalla precedente gestione (Furfaro -Musolino, NdR):
- il costo per avvocati, relativo ad anni precedenti,
autorizzato dal precedente Consiglio è stato pari ad ..........................................€ 40.286
- il costo per dipendenti non contabilizzato nel 2006 è stato pari ad .....................€ 3.469
- il costo per rimborsi indennità km al precedente Consiglio è stato pari ad ...........€ 7.157
- il costo per sanzioni tributarie durante il mandato
del precedente Consiglio è stato pari ad ............................................................€ 5.877
- gli oneri straordinari per errori e/o errate
imputazioni nell'anno 2006 è stato pari ad .........................................................€ 6.471

a questo punto possiamo renderci conto che la perdita di................................... € 64.544
è sostanzialmente formata da scelte e delibere
prese dal Consiglio precedente per …………………………………..............…………. € 63.260"

In pratica il Collegio Sindacale dice che ben 63.260 euro di perdita dell'esercizio 2007 sono da imputarsi all'esercizio precedente! Questo significa che la gestione Musolino Furfaro nel 2007 ha di fatto lasciato in eredità una perdita cospicua che "non traspariva" nel bilancio di competenza. Relativamente alle vicende legali del 2007 vogliamo ricordare un "grazioso aneddoto" Alcuni soci (fra cui Salvatore Furfaro e Stefano Beggiato) hanno promosso un ricorso ex art. 700 contro la SAS e l'hanno perso. Tali soci (Furfaro escuso) sono stati condannati dal Tribunale a pagare un risarcimento che non hanno mai corrisposto. Invitiamo pertanto il Direttore SAS Roman a non pagare il gettone di presenza al consigliere Beggiato fino al raggiungimento della somma che egli deve alla SAS;

2) IL BILANCIO 2008.
L'esercizio finanziario che va dal 01/01/2008 al 31/12/2008 evidenzia una perdita di €.8.366,00
Analizzando le varie voci del bilancio, saltano all'occhio nello specifico i costi Weltmeisterschaft. Infatti la trasferta, in Cincinnati USA, della squadra rappresentante la SAS Italia è costata Euro 37.807,00 contro Euro 13.356,00 del 2007.
Inoltre, il Campionato di Addestramento di Lograto del 2008 che per norma dovrebbe autogestirsi, ha in realtà richiesto un ulteriore esborso di €.2.500, che sommati a quelli sopraccitati comporta un esborso di liquidità di oltre Euro 40.000.
Queste spese sono sicuramente più utili e apprezzabili rispetto ai faraonici rimborsi spese o alle parcelle di avvocati che nulla danno al socio.
Nel bilancio di esercizio al 31.12.2008 il totale attivo circolante presenta un incremento di Euro 48.666, passando da €.235.769 (31.12.07) ad €.284.405 (31.12.08)

3) LE PENDENZE CON L'ENCI. Il verbale del CDN del 14 febbraio dice testualmente che il signor Musolino
"Durante il Comitato Tecnico svoltosi all'ENCI è venuto a conoscenza della situazione debitoria della SAS nei confronti dell'Enci e cosa ancor più grave il mancato invio degli esiti delle prove selezioni e raduni all'ufficio di verifica dell'Enci negli ultimi due anni, cosa questa molto grave anche dal punto di vista disciplinare."
Per quanto riguarda i pagamenti della SAS nei confronti dell'ENCI va detto che la SAS ha sempre pagato i diritti in ritardo (già all'epoca di Musolino) in quanto era aperto un contenzioso con l'ENCI che, a sua volta, non versava alla SAS le quote ROI per ogni cucciolo nato. Infatti fu il CDN Verpelli a versare all'ENCI i diritti dell'era Musolino come si legge dalla delibera del CDN Verpelli, la nr.162 approvata all'unanimità nella riunione consigliare del 10 aprile 2008 in cui si dice
"Di incaricare il Direttore perché si provveda alla liquidazione del secondo semestre 2006 (c'era ancora Musolino, NdR) e che per l'anno 2007 la liquidazione avvenga mensilmente iniziando dal mese di maggio 2008."
Perché poi la SAS abbia smesso di pagare i diritti, Musolino dovrebbe chiederlo al suo Capo Ufficio Amministrativo che ha da sempre tale incarico. Come abbiamo già detto, la SAS ha un contenzioso aperto con l'ENCI: se è vero che deve pagare i diritti, è altrettanto vero che deve però riscuotere la percentuale di propria competenza per i cani iscritti al ROI. Infatti sempre nella succitata delibera si legge
"… Di incaricare il Direttore affinché solleciti i crediti che la SAS ha nei confronti dell'ENCI in riferimento ai cani iscritti al ROI e al rimborso di euro 500,00 relativi al corso SV-ENCI."
Il signor Musolino sembra disinteressarsi totalmente del contenzioso in atto fidandosi ciecamente di ciò che gli dice l'ENCI: "pagare 20.000 euro" … riteniamo invece che la SAS dovrebbe far valere i propri diritti, ma anche in questo caso c'è un forte conflitto d'interessi dal momento che il sig. Carlo Prastaro Avvocato della SAS, Segretario nazionale SAS è membro della Commissione di 2^ istanza dell'ENCI.
Per quanto riguarda la trasmissione dei dati all'ENCI, il Sig. Musolino dovrebbe ricordarsi che nella sua gestione quale responsabile nazionale d'allevamento ha sospeso la trasmissione all'Enci dei dati riguardanti la displasia dell'anca, non si sa per quale motivo! Secondo voi perché? Accettiamo suggerimenti. Sta di fatto che per un determinato periodo i certificati d'iscrizione al Libro Origini non riportano i gradi dell'HD.
Inviare i risultati delle Prove di Lavoro, Raduni, ecc. con i rispettivi cataloghi completi di classifica e qualifica evidenziati in rosso è prassi ormai dal 2004, pertanto il mancato invio è da imputare agli addetti ed al Capo Ufficio Amministrativo, indipendentemente dai CDN e dai Direttori che si sono succeduti.
In conclusione di questo editoriale vorremmo solo aggiungere che la SAS sta vivendo un periodo di mala gestione mai visto prima, caratterizzato da un CDN che si accanisce contro i soci dissenzienti (vedi pioggia di provvedimenti disciplinari) composto e gestito da persone che hanno sperperato migliaia di euro in pochi mesi Ormai non è più un segreto che si va verso nuove elezioni e vorremmo fare un appello a quei soci che in buona fede hanno votato per questo CDN:

"E' questo che volevate?"

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