Cari soci,
dopo una lunga pausa di riflessione ho convenuto opportuno scrivervi
una lettera ed inviarla personalmente senza usare i mezzi ufficiali
della Sas , che negli ultimi giorni hanno portato solamente ad un rincorrersi
di notizie di diverse verità gettando i soci in uno stato di
generale confusione.
Tutto quello che trovate e troverete scritto sul sito Sas sarà
di competenza delle opportune sedi Giudiziarie, dato che solo le vie
legali accerteranno la gravità di quanto è stato perpetrato
nei confronti della nostra società e del pastore tedesco.
E per questo mi rammarico profondamente di non essere stato in grado,
nonostante tutti i miei sforzi sia fisici che economici, di tutelarvi
come avrei voluto, ma il corso della verità ha preso vie diverse
e come avrete avuto modo di leggere nell'estratto del verbale dell'Enci
pubblicato sul sito, il Presidente Attimonelli prende atto delle dichiarazione
del Sig. De Checchi e della comunicazione del Sig Verpelli non pronunciandosi
in merito, ma invitando a proseguire per vie legali, vie molto costose
di cui intendo farmi carico, dato che per anni questa Società
e stata coinvolta in dannose ed inutili denuncie per futili diatribe,
gravando pesantemente sul bilancio della Società.
Tra l'altro pare inaudito il comportamento del Sig Lusetti Commissario
ad acta del Libro Genealogico dell'ENCI, che presentandosi alla riunione
del 05.05.2009 ha esercitato un potere di verifica e di ispezione sulla
nostra Associazione in contrasto con quanto deliberato dal CDN dell'ENCI
in data 04.06.2009.
Ricordo inoltre a tutti che questa persona nominata dal Ministro delle
Politiche Agricole Dr. Luca Zaia ha solo la funzione di verificare il
Libro Origini dell'ENCI e non certo quello di intromettersi in fatti
Associativi della SAS.
Quello che mi sento di dirvi è che quando ho intrapreso questa
avventura di Presidente, il mio progetto era ed è sempre stato
quello di cercare di migliorare le cose e di cercare di percorrere una
strada che portasse Innovazioni per la tutela della nostra razza e che
unisse il più possibile le persone all'interno del club in un
ambiente sereno e di collaborazione.
A tal fine quando è stato formato questo consiglio e i vari comitati
tecnici, non ho ritenuto opportuno, come altre volte è stato
fatto in passato, di formare un consiglio di persone fedeli che dicessero
sempre si, ma di creare un pool di persone, sostenute dalle regioni,
che si potessero confrontare serenamente all'interno della società
per portare idee e migliorie nella Sas.
Purtroppo la storia odierna non mi dà ragione e di questo mi
scuso ulteriormente, ma mai avrei pensato che dei consiglieri eletti
da un'assemblea non portassero a termine nel migliore dei modi il mandato
a loro affidato fino alla fine del triennio e che questi consiglieri
nel corso di questi due anni, tradendo la fiducia dei soci, abbiano
solamente fatto ostruzionismo non permettendo ai Consigli convocati
di riunirsi, rallentando gravemente tutte l'attività della Sas,
obbligando Il Presidente a procedere con delle delibere Presidenziali
e cercando di bloccare ogni iniziativa presa per il bene della Società,
compreso quello di rivalutare delle persone inserite nei comitati, che
non si sono poi rivelate all'altezza della loro presentazione.
Per queste motivazioni chiedo a Voi Soci di sostenermi moralmente e
di pazientare affinché la giustizia faccia il suo corso. Da parte
mia, combatterò con voi e per voi.
Il
Presidente della SAS Ambrogio Verpelli