09/06/09 LETTERA DEL PRESIDENTE VERPELLI AI SOCI SAS                                                                                                                torna indietro
 

 

 

 

 

 


Cari soci,
dopo una lunga pausa di riflessione ho convenuto opportuno scrivervi una lettera ed inviarla personalmente senza usare i mezzi ufficiali della Sas , che negli ultimi giorni hanno portato solamente ad un rincorrersi di notizie di diverse verità gettando i soci in uno stato di generale confusione.
Tutto quello che trovate e troverete scritto sul sito Sas sarà di competenza delle opportune sedi Giudiziarie, dato che solo le vie legali accerteranno la gravità di quanto è stato perpetrato nei confronti della nostra società e del pastore tedesco.
E per questo mi rammarico profondamente di non essere stato in grado, nonostante tutti i miei sforzi sia fisici che economici, di tutelarvi come avrei voluto, ma il corso della verità ha preso vie diverse e come avrete avuto modo di leggere nell'estratto del verbale dell'Enci pubblicato sul sito, il Presidente Attimonelli prende atto delle dichiarazione del Sig. De Checchi e della comunicazione del Sig Verpelli non pronunciandosi in merito, ma invitando a proseguire per vie legali, vie molto costose di cui intendo farmi carico, dato che per anni questa Società e stata coinvolta in dannose ed inutili denuncie per futili diatribe, gravando pesantemente sul bilancio della Società.
Tra l'altro pare inaudito il comportamento del Sig Lusetti Commissario ad acta del Libro Genealogico dell'ENCI, che presentandosi alla riunione del 05.05.2009 ha esercitato un potere di verifica e di ispezione sulla nostra Associazione in contrasto con quanto deliberato dal CDN dell'ENCI in data 04.06.2009.
Ricordo inoltre a tutti che questa persona nominata dal Ministro delle Politiche Agricole Dr. Luca Zaia ha solo la funzione di verificare il Libro Origini dell'ENCI e non certo quello di intromettersi in fatti Associativi della SAS.
Quello che mi sento di dirvi è che quando ho intrapreso questa avventura di Presidente, il mio progetto era ed è sempre stato quello di cercare di migliorare le cose e di cercare di percorrere una strada che portasse Innovazioni per la tutela della nostra razza e che unisse il più possibile le persone all'interno del club in un ambiente sereno e di collaborazione.
A tal fine quando è stato formato questo consiglio e i vari comitati tecnici, non ho ritenuto opportuno, come altre volte è stato fatto in passato, di formare un consiglio di persone fedeli che dicessero sempre si, ma di creare un pool di persone, sostenute dalle regioni, che si potessero confrontare serenamente all'interno della società per portare idee e migliorie nella Sas.
Purtroppo la storia odierna non mi dà ragione e di questo mi scuso ulteriormente, ma mai avrei pensato che dei consiglieri eletti da un'assemblea non portassero a termine nel migliore dei modi il mandato a loro affidato fino alla fine del triennio e che questi consiglieri nel corso di questi due anni, tradendo la fiducia dei soci, abbiano solamente fatto ostruzionismo non permettendo ai Consigli convocati di riunirsi, rallentando gravemente tutte l'attività della Sas, obbligando Il Presidente a procedere con delle delibere Presidenziali e cercando di bloccare ogni iniziativa presa per il bene della Società, compreso quello di rivalutare delle persone inserite nei comitati, che non si sono poi rivelate all'altezza della loro presentazione.
Per queste motivazioni chiedo a Voi Soci di sostenermi moralmente e di pazientare affinché la giustizia faccia il suo corso. Da parte mia, combatterò con voi e per voi.

Il Presidente della SAS Ambrogio Verpelli